SABATO 12 NOV: NEO @ "i sotterranei"

A.R.C.I. I SOTTERRANEI
CENTRO STORICO
COPERTINO LECCE
SABATO 12 NOVEMBRE: NEO IN CONCERTO
Scintille di fusione tra rythm'n'blues e avanguardia. L'idea del gruppo
è quella di unire allo spessore della ricerca musicale forme
stilistiche piu´immediate ma mai convenzionali.
L'estetica è quella di
un blues evoluto e moderno le cui strutture originarie, spesso non
riconoscibili, vengono manipolate e trasfigurate con buona dose di
ironia. Stacchi veloci e irregolari, cambi di scena ambigui e sornioni,
anima punk in strutture rigorosissime: questi
alcuni ingredienti del
loro spiazzante sound. Ascolti di riferimento:
Davis, Zappa, Frith,
Zorn, Mr. Bungle. Aggredire l'essenza del suono
per destrutturarlo in
forme sonore paradossali e anticonvenzionali, questo è la sfida che i
Neo sembrano voler affrontare a viso aperto, manipolando armonie
molteplici con un gusto strumentale intriso di follia.
Numerosi i
concerti sia da soli che con altre bands tra quali ZU, FLYING
LUTTENBACHERS, MIKE WATT, OTOMO YOSHIHIDE, ELLIOT SHARP,OVO, PAK, THE
HUB, STEVE PICCOLO, SQUARTET, ANATROFOBIA e TESTADEPORCU.
Nel 2002 e
2003 hanno partecipato al NEWTON FEST di Latina e sempre nel
2003
hanno rappresentato la regione Lazio ad AREZZO WAVE come miglior
band
emergente. Neo è anche una parte del nucleo di JAZZ CORE INC,
organizzazione che si occupa di booking e promozione di live e
festivals.
DISCOGRAFIA :
2001 - NEO (cd autoprodotto)
2002 -
DISTRATTO (cd autoprodotto)
2003 - P.O. BOX 52.6 (Wallace Records)
2005
- LA QUINTA ESSENZA DELLA MEDIOCRITA’ (fromSCRATCH)
da MUCCHIO
SELVAGGIO
"...una commistione iperveloce e spesso sferragliante di
jazz, estetica punk, blues, funk e avanguardia, per un risultato pieno
di scarti e spigoli, nervoso quanto aspro e, nei momenti migliori,
imprevedibile. Tutte influenze e caratteristiche che si trovano
variamente miscelate ne "La quinta essenza della mediocrità ",
lavoro
vitale e multiforme, che fa della destrutturazione controllata delle
forme canoniche la sua arma vincente, senza però che l'aspetto
intellettuale prevalga mai sulla sanguigna fisicità ... Non lasciano un
attimo di respiro, i tre, e scuotono come si deve le convenzioni di
stili e generi..." (Aurelio Pausini)
da BLOW UP
"In "la quinta
essenza della mediocrità ", Neo partono da esercizi di riscrittura
dei
canoni tradizionali del blues per arrivare ad un'idea di fusion
catastrofista, carica di un'elettricità molesta (atti osceni) e
suoni
in distorsione (incidenti domestici). La sezione ritmica viene
costantemente frammentata in strutture modulari che si riassemblano
quasi con moto spontaneo per dar corpo ai 13 brani che compongono
l'album, fra improvvisi spasmi chitarristici (turbolence) e
rivisitazioni indolenti di standards jazz (an unsane blues for unhappy
beast)." (Massimiliano Busti)
da RUMORE
(n° 162-163 luglio/agosto
2005). I Neo guardano all´ America più marginale per creare nuovi
linguaggi: l´ America dei Neo è quella dei Minutemen, di John Zorn e
degli Zu (non per nulla è ospite il sassofonista Luca Mai). Chiamatela
no-wave, jazz-punk, avant-punk, qui si può ascoltare una cascata di
frammenti jazzcore senza soluzione di continuità . Musica frenetica per
cervelli attenti. Per fan di Minutemen, No Man, Painkiller. (Andrea
Prevignano)
da Rockerilla
Fulminante prova di esordio di una
formazione nu-jazz... triangolo chitarra/basso/batteria all'insegna
di
reticolazioni strumentali nitide, timbri molto secchi e spericolatezza
ritmica ipervirtuosa. I riferimenti dichiarati sono Dr. Nerve (per il
suono) e Zorn (per l'aggressività ipercinetica), ma nel frullatore
dei
Neo viene tritato di tutto, dal riff zeppeliniano (la giornata della
gioventù) al rock n' roll (l'appagamento viene sempre dopo) al
blues
(anche se unhappy blues for unhappy beast, che pare una deliziosa
parafrasi di summertime, è uno dei momenti più "cool" e meno
concitati
del disco. Il sax di Luca Mai (ZU) aggiunge poi un colore nitido e
sofferto al folle incastro di ritmi cubisti che è "terrore
vigile",
ciliegina agrodolce su una torta al veleno.
(Enrico Ramunni)
da SANDS-
ZINE
"...intraprendenti, schizofrenici, irriverenti, tecnicamente
dotati e ascoltatori molto attenti. "La quinta essenza della
mediocrità " è straripante nella riproposizione di idee originali e
non;
è un concentrato di stili e tecniche musicali eseguiti ad arte. "
(etero genio)
è quella di unire allo spessore della ricerca musicale forme
stilistiche piu´immediate ma mai convenzionali.
L'estetica è quella di
un blues evoluto e moderno le cui strutture originarie, spesso non
riconoscibili, vengono manipolate e trasfigurate con buona dose di
ironia. Stacchi veloci e irregolari, cambi di scena ambigui e sornioni,
anima punk in strutture rigorosissime: questi
alcuni ingredienti del
loro spiazzante sound. Ascolti di riferimento:
Davis, Zappa, Frith,
Zorn, Mr. Bungle. Aggredire l'essenza del suono
per destrutturarlo in
forme sonore paradossali e anticonvenzionali, questo è la sfida che i
Neo sembrano voler affrontare a viso aperto, manipolando armonie
molteplici con un gusto strumentale intriso di follia.
Numerosi i
concerti sia da soli che con altre bands tra quali ZU, FLYING
LUTTENBACHERS, MIKE WATT, OTOMO YOSHIHIDE, ELLIOT SHARP,OVO, PAK, THE
HUB, STEVE PICCOLO, SQUARTET, ANATROFOBIA e TESTADEPORCU.
Nel 2002 e
2003 hanno partecipato al NEWTON FEST di Latina e sempre nel
2003
hanno rappresentato la regione Lazio ad AREZZO WAVE come miglior
band
emergente. Neo è anche una parte del nucleo di JAZZ CORE INC,
organizzazione che si occupa di booking e promozione di live e
festivals.
DISCOGRAFIA :
2001 - NEO (cd autoprodotto)
2002 -
DISTRATTO (cd autoprodotto)
2003 - P.O. BOX 52.6 (Wallace Records)
2005
- LA QUINTA ESSENZA DELLA MEDIOCRITA’ (fromSCRATCH)
da MUCCHIO
SELVAGGIO
"...una commistione iperveloce e spesso sferragliante di
jazz, estetica punk, blues, funk e avanguardia, per un risultato pieno
di scarti e spigoli, nervoso quanto aspro e, nei momenti migliori,
imprevedibile. Tutte influenze e caratteristiche che si trovano
variamente miscelate ne "La quinta essenza della mediocrità ",
lavoro
vitale e multiforme, che fa della destrutturazione controllata delle
forme canoniche la sua arma vincente, senza però che l'aspetto
intellettuale prevalga mai sulla sanguigna fisicità ... Non lasciano un
attimo di respiro, i tre, e scuotono come si deve le convenzioni di
stili e generi..." (Aurelio Pausini)
da BLOW UP
"In "la quinta
essenza della mediocrità ", Neo partono da esercizi di riscrittura
dei
canoni tradizionali del blues per arrivare ad un'idea di fusion
catastrofista, carica di un'elettricità molesta (atti osceni) e
suoni
in distorsione (incidenti domestici). La sezione ritmica viene
costantemente frammentata in strutture modulari che si riassemblano
quasi con moto spontaneo per dar corpo ai 13 brani che compongono
l'album, fra improvvisi spasmi chitarristici (turbolence) e
rivisitazioni indolenti di standards jazz (an unsane blues for unhappy
beast)." (Massimiliano Busti)
da RUMORE
(n° 162-163 luglio/agosto
2005). I Neo guardano all´ America più marginale per creare nuovi
linguaggi: l´ America dei Neo è quella dei Minutemen, di John Zorn e
degli Zu (non per nulla è ospite il sassofonista Luca Mai). Chiamatela
no-wave, jazz-punk, avant-punk, qui si può ascoltare una cascata di
frammenti jazzcore senza soluzione di continuità . Musica frenetica per
cervelli attenti. Per fan di Minutemen, No Man, Painkiller. (Andrea
Prevignano)
da Rockerilla
Fulminante prova di esordio di una
formazione nu-jazz... triangolo chitarra/basso/batteria all'insegna
di
reticolazioni strumentali nitide, timbri molto secchi e spericolatezza
ritmica ipervirtuosa. I riferimenti dichiarati sono Dr. Nerve (per il
suono) e Zorn (per l'aggressività ipercinetica), ma nel frullatore
dei
Neo viene tritato di tutto, dal riff zeppeliniano (la giornata della
gioventù) al rock n' roll (l'appagamento viene sempre dopo) al
blues
(anche se unhappy blues for unhappy beast, che pare una deliziosa
parafrasi di summertime, è uno dei momenti più "cool" e meno
concitati
del disco. Il sax di Luca Mai (ZU) aggiunge poi un colore nitido e
sofferto al folle incastro di ritmi cubisti che è "terrore
vigile",
ciliegina agrodolce su una torta al veleno.
(Enrico Ramunni)
da SANDS-
ZINE
"...intraprendenti, schizofrenici, irriverenti, tecnicamente
dotati e ascoltatori molto attenti. "La quinta essenza della
mediocrità " è straripante nella riproposizione di idee originali e
non;
è un concentrato di stili e tecniche musicali eseguiti ad arte. "
(etero genio)
http://www.neoneo.it/
http://www.fromscratch.it/ -
http://www.jazzcoreinc.org/


9 Comments:
o dio. che casino sto blog, ma chi ha scritto????...non si è chiaro niente, dalla punteggiatura ai caratteri, alla grafica, alla struttura interna del blog........rinsanatevi un pò
-s one-
quanto a grammatica stai messo/a male pure tu caro "non si è chiaro niente".
cos'è che non hai capito che ti faccio lo spelling
oodiiooo ma chi so sti neo??? chi cristo li conosce???
se vuoi invitiamo vasco rossi a suonare o che ne so..tiziano ferro, oppure...fammi pensare...gli oesis?
ops...oasis, che ignorante non so manco come si scrive
ctrl++
vabbe' ...madoooooooooooooooo pero' qualcuno leggermente e ridico leggermente piu' conosciuto potrste anche invitarlo
non vi preoccupate...
continuate a proporre la musica che volete.anche perchè la trovo qualitativamente ottima nonostante la poca "visibilità".
E poi addirittura ne ha parlato il Mucchio, del quale non nutro una profonda stima...
cosa intendi per "poca visibilità"?
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